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Asparago Bianco di Bassano DOP, eccellenza del nostro territorio

  10 Mag 2016

Per tradizione il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, è iniziata la raccolta degli asparagi, che si concluderà verso la metà di Giugno.

E’ proprio in questo periodo che tutti gli anni, nei diversi ristoranti della zona del bassanese, si alternano numerose serate di degustazione dell’asparago  per valorizzare questo prodotto di eccellenza dei nostri territori vicentini. A tal proposito ricordiamo la bellissima serata che si è svolta lo scorso Venerdì 6 Maggio presso il rinnovato Ristorante La Rosina, a Marostica, Valle San Floriano.

La Denominazione di Origine Protetta (DOP), marchio europeo che identifica i prodotti locali che presentano particolari caratteristiche di qualità e tipicità, è stata ottenuta dall'Asparago Bianco di Bassano del Grappa nel novembre 2007.

L'origine del prodotto viene garantita dall'iscrizione dei produttori e dei confezionatori in un apposito elenco tenuto dall' Organismo di controllo. Questi assicurano la rintracciabilità del prodotto in ogni fase della filiera attraverso:

  • l’iscrizione, per ciascuna campagna produttiva, dei terreni coltivati ad Asparago Bianco di Bassano nell’elenco depositato presso la sede dell'Organismo di controllo;
  • l’indicazione degli estremi catastali dei terreni coltivati ad Asparago Bianco di Bassano e, per ciascuna particella catastale, la ditta proprietaria, la ditta produttrice, la località, la superficie coltivata ad Asparago Bianco di Bassano; 
  • la registrazione dei codici progressivi di numerazione dei mazzi marchiati, in un apposito registro, compilato dai produttori e tenuto dagli stessi a disposizione dell'Ente di controllo per le verifiche.

 

Il marchio originale è di colore verde con rappresentato un mazzo di asparagi bianchi e il ponte palladiano di Bassano. In ognin confezione il marchio racconta con un numero chi è il produttore, la data di raccolta e di confezionamento. Ben visibili la scritta DOP ed il simbolo ufficiale europeo di certificazione di origine protetta.

Normativa sugli allergeni nella ristorazione

  18 Mag 2016

Allergie ed intollereanze alimentari hanno un notevole impatto sulla qualità della vita dei soggetti che ne sono affetti.

Le allergie alimentari sono una reazione immunologica avversa al cibo. Nei soggetti allergici alcune sostanze riconosciute come estranee dal sistema immunitario sono percepite come una minaccia per l’organismo. Ciò può scatenare una sintomatologia che può presentare livelli variabili di gravità, fino a costituire un serio pericolo per la salute dei consumatori e causarne la morte.

Le intolleranze alimentari invece sono conseguenti all’incapacità dell’organismo di produrre alcuni enzimi indispensabili per metabolizzare e assimilare alcuni costituenti alimentari.  I sintomi sono simili a quelli delle allergie e la loro intensità dipende dalla quantità dell’alimento non tollerato ingerito.

Attualmente non esiste una cura per allergie ed intolleranze, l’unico strumento efficace è evitare in modo adeguato gli alimenti che ne sono responsabili. E’ pertanto fondamentale un’adeguata informazione circa la composizione degli alimenti per consentire ai consumatori allergici e intolleranti di compiere scelte consapevoli per la loro sicurezza.

Negli ultimi anni la legislazione dell’Unione Europea inerente l'etichettatura degli alimenti si è mossa proprio in questa direzione e di conseguenza sono cresciute anche le informazioni rivolte ai consumatori affetti da allergie o intolleranze alimentari. Dal 2014, anche per le attività di somministrazione come ad esempio ristoranti, pizzerie panifici, pasticcerie, gelaterie, devono essere disponibili ai consumatori le informazioni relative agli allergeni presenti negli alimenti utilizzati nel locale. Tali informazioni possono essere riportate in vari modi: sui menù, su appositi registri, su cartelli o su altro sistema equivalente anche tecnologico, da tenere bene in vista, così da consentire al consumatore di accedervi facilmente e liberamente. Un modo semplice ed innovativo può essere l'utilizzo di infografiche.

Ecco l’elenco delle 14 sostanze che risultano essere le principali fonti di allergie o intolleranze alimentari gravi, in base al parere dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare):

- Cereali contenenti glutine, cioè: grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati.

- Crostacei e prodotti a base di crostacei.

- Uova e prodotti a base di uova.

- Pesce e prodotti a base di pesce.

- Arachidi e prodotti a base di arachidi.

- Soia e prodotti a base di soia.

- Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio).

- Frutta a guscio, vale a dire: mandorle, nocciole, noci, pistacchi e i loro prodotti, tranne per la frutta a guscio utilizzata per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola.

- Sedano e prodotti a base di sedano.

- Senape e prodotti a base di senape.

- Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo.

- Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro in termini di SOtotale da calcolarsi per i prodotti così come proposti pronti al consumo o ricostituiti conformemente alle istruzioni dei fabbricanti.

- Lupini e prodotti a base di lupini.

- Molluschi e prodotti a base di molluschi.

Gli Operatori del Settore Alimentare, OSA, che commercializzano alimenti preimballati devono evidenziare in elenco ingredienti tali sostanze attraverso un tipo di carattere chiaramente distinto dagli altri ingredienti. Tale obbligo si estende anche a coloro che vendono o somministrano alimenti allo stato sfuso, che devono comunicare ai clienti la presenza di allergeni nei propri prodotti attraverso un libro ingredienti o sistema equivalente.

Coloro che preparano il cibo, nei ristoranti, negli snack-bar, nelle pizzerie o nei locali dedicati alla ristorazione di qualunque genere, devono prendere in seria considerazione e gestire correttamente anche il rischio di contaminazione crociata da allergeni che può verificarsi durante la preparazione degli alimenti. Esiste infatti la possibilità che un prodotto che è stato prodotto negli stessi locali di un prodotto che contiene allergeni, presenti alla fine tracce di esso e perciò suoi allergeni. Si devono quindi attuare tutte le misure necessarie a contenere tale rischio.

La certezza di poter escludere l’allergene nei prodotti alimentari comporta  indubbiamente vantaggi per i soggetti affetti da allergie o intolleranze. Anche la formazione di tutti gli addetti alla manipolazione degli alimenti, circa i rischi di contaminazione crociata, attraverso buone pratiche di separazione e buone pratiche igieniche, rappresentano uno strumento fondamentale per elevare ulteriormente il livello di tutela della salute dei consumatori, evitando spiacevoli e pericolose reazioni avverse e aumentando il grado di fiducia dei consumatori nei confronti dell’azienda stessa.

Benessere a colori

  03 Mag 2016

Frutta e ortaggi, buoni e incredibilmente versatili, sono ricchi di vitamine e minerali essenziali e di una varietà di sostanze naturali che sono vitali per la nostra salute. Queste sostanze nutritive svolgono un’azione protettiva su diversi sistemi e apparati del nostro organismo. Frutta e verdura hanno anche il vantaggio di essere naturalmente a basso contenuto di energia e forniscono zuccheri facilmente assimilabili e particolarmente utili.

Possono essere uno spuntino spezza-fame con un buon potere saziante grazie all’alto contenuto di fibre, hanno il vantaggio di idratare, visto l’alto contenuto di acqua, caratteristiche che li rendono un valido aiuto per mantenere sotto controllo il proprio peso.
Sono tanti i modi per consumare con gusto 5 porzioni di 5 colori al giorno. L'ultima tendenza nel mondo del bar è la preparazione di centrifughe dei gusti più svariati. 

E’ importante privilegiare non solo la quantità ma anche la varietà di frutta e ortaggi. Negli ultimi anni, diversi studi hanno dimostrato che le proprietà salutistiche della frutta e della verdura sono dovute anche alla abbondante presenza di alcune speciali sostanze colorate protettive.
Queste sostanze, chiamate Polifenoli e Flavonoidi, conferiscono alla frutta e alla verdura colori vivaci e invitanti. Le diverse colorazioni possono essere raggruppate in 5 categorie: rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola. Ogni colore corrisponde a sostanze specifiche ad azione protettiva, per cui solo variando nell’arco della giornata alimentare il consumo di frutta e verdura potremo coprire tutti fabbisogni dell’organismo.

I 5 colori del benessere

BLU/VIOLA melanzane, radicchio, fichi, frutti di bosco, prugne, uva nera, ricchi di antocianine, carotenoidi, vitamina C, potassio e magnesio.

VERDE asparagi, agretti, basilico, bieta, broccoli, broccoletti, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, carciofi, cetrioli, cicoria, cime di rapa, indivia, lattuga, rucola, prezzemolo, spinaci, zucchine, kiwi, uva bianca, ricchi di clorofilla, carotenoidi, magnesio, vitamina C, acido folico e luteina.

BIANCO aglio, cipolla, cavolfiore, finocchio, funghi, mele, pere, porri, sedano, ricchi di polifenoli, flavonoidi, composti solforati in cipolla e aglio, potassio, vitamina C e selenio nei funghi

GIALLO/ARANCIO arance, clementine, limoni, mandarini, pompelmi, nettarine, pesche, albicocche, carote, peperoni, meloni, zucche, ricchi di flavonoidi, carotenoidi e vitamina C.

ROSSO angurie, barbabietole, rape pomodori, peperoni, arance rosse, ciliegie, fragole, ricchi di licopene e antocianine.