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Items filtered by date: Giugno 2016

I manifesti d’epoca sono una valida alternativa per arredare le pareti di locali pubblici, come bar e ristoranti, pizzerie.

Grazie alle loro grandi dimensioni e ai loro colori vivaci, valorizzano e rendono particolare dando un sapore vintage all’ambiente dove vengono posizionati.

Oltre ad arredare, alcuni sono anche un ottimo investimento se si pensa che alcuni poster della Fiat hanno raggiunto una quotazione di circa 130.000 Euro.  

 

I manifesti nascono verso la fine del XIX secolo per reclamizzare prodotti, eventi o film. A differenza dei dipinti, che sono sempre unici, i manifesti sono prodotti in più copie tutte uguali.

Recentemente, nel mercato dell’antiquariato è nata la tendenza a valorizzare questi oggetti divenuti rari e destinati, se autentici, ad aumentare il loro valore nel tempo.

Un parametro importante per la velutazione è la rarità, ossia il numero di esemplari esistenti, la bellezza grafica e l’autore.

Le quotazioni di un poster vintage autentico, vanno da poche centinaia di euro per acquistare esemplari di inizio Novecento, a diverse migliaia di euro per quelli più rari e celebri.

 

L’immagine di copertina riporta tra gli altri il manifesto del “Cordial Campari” quotato intorno ai 7.500 euro

La sensibilità ecologica ed il rispetto per la natura sono temi attuali e molto sentiti ed il rispetto per la natura passa anche dai cibi che mangiamo e dagli ambienti in cui viviamo.

Come possiamo valutare se un ristorante è eco? Le buone intenzioni si vedono dai piccoli atteggiamenti di sala ed anche da alcuni parametri:

- l'arredo: un primo passo importante per realizzare un bar o un ristorante eco è l'utilizzo di materiali naturali, come il legno, per la realizzazione dell'arredo. Naturalmente il legno andrà protetto con vernici all'acqua, prive di solventi. Anche per tinteggiatura degli ambienti è bene utilizzare pitture ad acqua. Per la scelta dei complementi d'arredo come tende, tovaglie cuscini la scelta dovrebbe cadere su materiali naturali, come il cotone ed il lino.

- i consumi energetici: un ristoratore attento al risparmio energetico dovrebbe provvedere a montare nei rubinetti del suo locale, pubblici e privati, riduttori di flusso, fotocellule o pedali per comandare il flusso d'acqua, ridurre il carico d'acqua nelle cassette dei wc favorendo quelli a doppio bottone. Non sarebbe male preferire gli asciugamani a flusso d'aria per sostituire i tovagliolini ci carta. Importante è anche il sistema di illuminazione del locale che deve rendere accogliente l'ambiente cercando di sfruttare sistemi di illuminazione a basso consumo energetico.

- il cibo: un ristorante per essere eco-sostenibile dovrebbe dare la precedenza al cibo biologico e a chilometro zero, privilegiando i prodotti tipici della zona in cui si trova che sono sicuramente più sicuri e saporiti.

- i rifiuti: la raccolta differenziata costituisce un fattore importante per l'eco-compatibilità, come pure la scelta dei prodotti per la pulizia e l'igiene dei locali.

 

Il caffè, che troviamo proposto al consumatore in ogni ambiente pubblico, è la categoria che genera in assoluto le maggiori occasioni di consumo.

Si conferma il re dei consumi fuori casa, soprattutto nei bar ed è qui che stabilisce il suo ruolo prioritario in ogni momento della giornata.

La presenza del caffè nel fuori casa, in particolare nel bar, è davvero centrale, tanto che l’espressione “andare a prendere un caffè” è spesso associata alla frequentazione di un bar.

Questa tendenza è maggiore nel momento della colazione e la fanno da padrone caffè, macchiatoni e cappuccini.

Per il bar quindi tutta la caffetteria, comprese brioches, rappresenta una parte molto importante degli incassi giornalieri.

Di conseguenza anche l’arredo della caffetteria deve essere studiato in modo ergonomico, deve essere funzionale e permettere agli operatori di fare fronte a momenti di intensa affluenza e quindi di intenso lavoro.

 

In questi ultimi anni la figura del pasticcere è diventata famosa grazie a manifestazioni come Eurochocolate, a grandi concorsi nazionali, internazionali ed anche numerose trasmissioni televisive dedicate proprio a questo mestiere artigianale e creativo. 

Il pasticciere è un professionista specializzato nella creazioni di dolci, gelati, sorbetti, biscotti, creme, bavaresi e molto altro. Negli anni passati il pasticcere era un artigiano autodidatta, oggi la sua figura è cambiata e la sua attività di continua ricerca e aggiornamento offre un rinnovato gusto, estetico ed una maggiore qualità di ciò che produce.

Il rinnovamento costante, richiesto da un mercato molto esigente ed in continua evoluzione, ha indotto coloro che vogliono intraprendere questa professione, a diventare dei professionisti del settore, affinando le loro tecniche attraverso corsi di formazione professionale e scuole di pasticceria, per rimanere in linea con le richieste del mercato.

Buona parte della produzione pasticcera presente sul mercato è riservata all'industria, ma ciò non toglie che l'apporto della pasticceria tradizionale rimanga fondamentale e spesso la grande industria attinge le idee dal mercato artigianale per riproporle sotto forma di prodotto su larga scala.

Quello del pasticciere è un mestiere antico e nello stesso tempo di sicuro avvenire. Torte e bignè sono oggi entrati sulle nostre tavole, feste, ricorrenze e occasioni per acquistare una specialità preparata dall'artigiano di fiducia nel corso dell'anno sono tante, quindi il lavoro di pasticcere può occupare sabati, domeniche e giorni festivi come il Natale e la Pasqua ed è proprio l'impegno richiesto è l'ostacolo maggiore che scoraggia molti giovani.

Per aprire un'attività di pasticceria occorre seguire lo stesso iter burocratico necessario per avviare un qualsiasi negozio. I passi obbligatori sono l'iscrizione al registro esercenti della Camera di commercio, l'ottenimento della licenza di vendita, l'apertura della partita Iva. In più, trattandosi di generi alimentari, si deve venire in possesso dell'autorizzazione sanitaria rilasciata dall'Asl. I costi per rilevare un'attività già esistente dipendono naturalmente dall'effettivo volume d'affari prodotto annualmente.

Notevole importanza ha anche la posizione e l'immagine del locale destinato alla vendita. Un locale ben curato, luminoso ed accogliente, un arredo pasticceria di tendenza, fresco ed alla moda, vetrine refrigerate per pasticceria professionali per esporre la produzione, sono sicuramente punti importanti da tenere considerare per avere un buon afflusso di clientela.

Va comunque tenuto presente che oggi è abbastanza difficile vivere vendendo soltanto ciò che si produce. Meglio, quindi, venire in possesso di una licenza che consenta la commercializzazione di prodotti confezionati, oppure abbinare all'attività di pasticceria quella di bar o gelateria.