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La 56esima edizione della MIG, la mostra internazionale del gelato di Longarone, si è conclusa registrando anche quest'anno un boom di presenze. La storica rassegna dedicata al prodotto dolciario che tutto il mondo ci invidia, ha registrato un'affluenza tra le migliori dell'ultima decade. Le quasi 27.000 persone che quest'anno hanno visitato la fiera hanno potuto apprezzare tutto quanto concerne il mondo della gelateria artigianale e professionale: dal comparto delle macchine e attrezzature, passando per i semilavorati e le materie prime, fino all'arredo delle gelaterie

Gli operatori del settore presenti alla MIG non sono stati solo italiani: molti sono arrivati dall'est Europa, da Danimarca e Gran Bretagna, dal Sud America, dall'India e dal Nord Africa, a testimonianza di come il gelato sia un prodotto amato in tutto il mondo e in molti abbiano deciso di conoscerlo e studiarlo da vicino, nelle stesse valli dove i Maestri che lo hanno inventato sono partiti alla fine dell'Ottocento per cercare fortuna oltre confine, e trovandola proprio grazie alla ricetta di questo dolce straordinario che custodivano nella loro valigia di cartone.

La Mostra Internazionale del Gelato, oltre ad essere un punto di riferimento per gli addetti del mestiere, è un appuntamento atteso anche dagli appassionati buongustai, che ogni anno assaggiano in anteprima le prelibatezze create dai migliori gelatieri artigiani del mondo. Proprio in questa occasione vengono premiati i partecipanti alla Coppa d'Oro, ovvero l'Oscar mondiale del gelato artigianale, che quest'anno ha avuto come protagonista la ricotta di latte vaccino. Ad aggiudicarsi l'ambito premio è stato Sergio Del Favero della gelateria "Pausa Gelato" di Arcade, in provincia di Treviso. Sul podio anche Roberto Coletti, che delizia i cittadini di Utrecht, in Olanda, e Roberto Galligani della "Casa del Gelato" di Albenga, Savona. Come miglior giovane under 30 è stato votato Alberto Franzolin, della gelateria "Fresco" di Verona.

Anche la Maculan quest'anno era presente alla MIG, perché l'arredo gelateria è uno dei principali focus dell'azienda, che realizza da tre generazioni prodotti su misura di concreta bellezza. Per riempirvi gli occhi, date uno sguardo alla galleria qui.

 

 

Vi siete mai chiesti quale sia la culla del gelato artigianale? Il capolavoro della pasticceria italiana, conosciuto e amato in tutto il mondo, è nato nell'Ottocento tra la Val di Zoldo e il Cadore, nel cuore delle Dolomiti bellunesi.

Non si ha una risposta univoca sul perché il gelato artigianale sia nato proprio tra queste meravigliose montagne. Quel che è certo, è che furono i primi emigranti che partirono da queste valli nel secolo scorso a cominciare a vendere questo prodotto nelle terre oltre confine. La storia narra che "fu alla fine dell'800 che gli artigiani gelatieri Zoldani e Cadorini con i loro carrettini lungo le vie delle più importanti città dell'impero Austro-Ungarico fecero diventare il Gelato un alimento popolare alla portata di tutti", così come riportato sul sito dell'Associazione Famiglia Emigranti ed ex Emigranti Zoldani.

Questo fenomeno si consolidò definitivamente negli anni del secondo dopoguerra, quando in tutta Europa (ma non solo!) cominciarono a vedersi le gelaterie gestite dai nostri connazionali bellunesi.

I mastri gelatieri hanno tramandato il segreto del gelato per generazioni e ancora oggi molti di loro lo realizzano con i materiali e le attrezzature di una volta. Qualche esempio?

Per ottenere il freddo in maniera artificiale e senza l'uso dell'elettricità, fanno che mantecare la miscela con il salnitro che, grazie al suo potere refrigerante, la fa diventare gelato. Come è noto, infatti, il ghiaccio mescolato con del sale tende infatti a sciogliersi rapidamente, poiché sottrae calore all'ambiente che lo circonda e abbassa così la temperatura dei recipienti con cui viene a contatto.

Gli ingredienti del gelato vanno preparati tutti insieme, mescolandoli di continuo per amalgamarli ed evitare di bruciare tutto il composto. Questo è anche il modo migliore per sciogliere bene lo zucchero.

I mantecatori utilizzati sono costituiti da doghe di rovere, sono manuali e possono essere azionati solo grazie al lavoro di due persone contemporaneamente.

Il segreto più importante però, secondo questi sopraffini artigiani del gelato, rimane la scelta delle materie prime. Latte, panna, uova e frutta devono essere rigorosamente freschi! Tutti gli elementi, poi, devono essere selezionati e dosate con cura, nel rispetto di tempi e metodi di lavorazione. Questa è la vera garanzia di un ottimo prodotto. Parola dei Maestri!