Se alla domanda "Qual è il caffè più pregiato al mondo?" rispondeste "Kopi Luwak" ostentando una certa sicurezza, rimarreste con una buona dose di amaro in bocca.
Numeri alla mano, infatti, il famoso "caffè dello zibetto" è stato soppiantato dal più raro e pregiato "caffè dell'elefante", il Black Ivory Coffee e, come il primo, è made in Thailand. Vicino a Chiang Saeng, al confine con Laos e Cambogia, l'imprenditore canadese Blake Dinkin, ha pensato bene di utilizzare l'appetito degli elefanti per creare un caffè da almeno 13€ a tazzina, contro i "soli" 10€ del Kopi. Il procedimento è del tutto simile a quello utilizzato per il Kopi Luwak, che nasce da bacche ingerite, parzialmente digerite e defecate dallo zibetto delle palme. La parabola del Kopi Luwak è però in discesa a causa dell'industria nata attorno a questi piccoli mammiferi, che pare siano tenuti segregati e rimpinzati di bacche fino allo sfinimento. La triste sorte dello zibetto ha smosso le ONG internazionali e pare che qualcosa, fortunatamente, stia migliorando.
Il Black Ivory è invece risultato di un processo certamente più naturale e attento, dato che gli elefanti sono quelli feriti e rimessi in sesto da Dinkin, che assicura di farli vivere nel migliore dei modi. Per un chilo di Black Ivory, un elefante deve ingerirne 33 di bacche, solitamente mescolate assieme al cibo di cui vanno ghiotti, come riso e banane. Un chilo di questo caffè si aggira sui 1800 dollari e nel 2015 ne sono stati prodotti circa 150. Nel degustare questa specialità, le papille gustative più sensibili possono cogliere note di thè e spezie, cioccolato e malto.
Altri costosi esempi arrivano dal Sudamerica: uno di questi è il Fazenda Santa Ines, prodotto in Brasile, raccolto rigorosamente a mano ma con accortezza tale da non contaminare il caffè, in modo che non perda il suo sapore originario.